OSSIGENO NEL LAZIO DOPO L'INFERNO DEI ROGHI
Scritto da redazione web il November 28 2019 17:08:04
Progetto della Regione

News Estesa

Dopo il disastro dei roghi boschivi che ha segnato la vita floreale e arborea soprattutto della regione Lazio, ora si corre ai ripari. Si cerca, in sostanza, di mettere a dimora piante (si parla di sei milioni, una almeno per ogni abitante), che ridiano salubrità all’aria o, quanto meno, ne riducano i nefasti effetti procurati dall’anidride carbonica. E proprio con la denominazione “Ossigeno” è partito un progetto della Regione che punta a risanare quanto distrutto dai fuochi.

Tutto è partito con il coinvolgimento di scuole e università pubbliche del Lazio, ospedali e centri anziani, Parchi Regionali, Istituti Culturali, Dimore storiche, musei, biblioteche, beni demaniali, ATER, IPAB e tanto altro. Già il 21 novembre, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi e della Festa dell’Albero, è entrata nel vivo la messa a dimora dei primi 5.000 alberi e arbusti provenienti dal Vivaio del Parco Regionale dei Monti Aurunci. Ed è proprio questa la notizia che riguarda e inorgoglisce Itri, in quanto è Il Vivaio di Itri, ubicato in località Raino, a distribuire in tutta la regione le piante che vengono messe a dimora. La piantumazione è stata curata dai volontari delle Associazioni di Protezione Civile e dal personale delle Aree Naturali Protette del Lazio con il supporto di  tecnici, agronomi e forestali della Regione. Si proseguirà con nuove piantumazioni fino a dicembre 2019 e, allo stesso tempo, si avvierà la produzione di 100.000 nuove piante a trimestre.

Tutti potranno diventare protagonisti dell’impresa attivandosi per realizzare ulteriori piantumazioni grazie alla consulenza degli uffici regionali sulla scelta degli alberi e delle zone più indicate a ospitarli. In calce a questa notizia ci piace sottolineare il grande merito del dott. Giuseppe Marzano, validissimo direttore della struttura, la quale ha raggiunto questi mirabolanti risultati grazie all’azione impagabile, competente e, comunque tanto schiva, dell’agrotecnico Ivo Schiappa, tanto bravo quanto riservato e nemico delle passerelle mediatiche e delle telecamere, benchè ripetutamente invitato a presentare le meraviglie della sua opera.

L’unica raccomandazione che ci è pervenuta è stata quella di evidenziare il prezioso lavoro “di squadra” di quanti collaborano con lui, una squadra assurta agli onori della cronaca per essere l’unica fornitrice di questo tipo di strutture per una regione di ben sei milioni di abitanti. Complimenti all’intero team!

Edoardo Meschino

Images: Vivaio di Raino.jpg