ITRI: CHI FERMERA’ I CANI CHE SCORRAZZANO LIBERI PER IL PAESE?
Scritto da redazione web il October 03 2019 00:21:46
...in cerca di cibo

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Furono i serpenti, secondo la leggenda frammista a qualche ipotesi supportata dalla valenza storica, a terrorizzare gli abitanti di Itri e, più ancora di Amyclae, l’attuale Sperlonga. Se questa notizia resta opinabile, quella che vede oggi un branco aggressivo e pericoloso di cani randagi, girovaganti in ordine sparso in ogni angolo di Itri in cerca di cibo, resta, invece, una drammatica criticità. E a segnalarne la presenza e la protesta che fa seguito alle reiterate paure per le minacce di aggressione da parte del branco, è un numero sempre crescente di cittadini che si rivolgono alla nostra redazione. C’è chi racconta del traumatico spavento del figlioletto che ha visto attaccare, con un ringhio terrorizzante da parte di una delle bestie randagie, il cagnolino che la mamma teneva per il guinzaglio. Qualcun altro racconta di aver dovuto prender in braccio il piccoletto, scoppiato a piangere dirottamente dopo che un paio di cani inselvatichiti avevano puntato lui che guidava un triciclo. Altri genitori confessano, con rabbia, che ormai evitano di portare a passeggio per Itri i loro figli per paura, se non di aggressioni vere e proprie da parte dei quadrupedi, di traumi profondi che l’accenno dell’aggressione da parte del branco suscita negli innocenti bimbi. E il teatro della non gradita commedia è, purtroppo, l’intero territorio urbano, in qualsiasi ora, vale a dire, in sostanza, anche di giorno e anche in presenza di più persone.

Ora, lungi dai richiedenti l’intento di puntare il dito contro eventuali responsabili di questa situazione, ma si chiede espressamente di capire chi è deputato alla cattura e alla messa in sicurezza, per la gente e per gli stessi animali, delle bestie senza controllo. Qualcuno avrebbe detto che gli era stato spiegato che tale compito è svolto da una struttura che ha sede a Latina. Gli interessati, sempre a quanto riferito, dovrebbero chiamare direttamente questo ufficio e attendere che il personale giunga in paese per attenderlo e indicare loro dove si trova in quel momento il branco.

Il commento dell’assurda operazione da compiere, qualora fosse vera la versione fornita da un paio di persone che ce l’hanno segnalata, non richiede parola alcuna. Siamo al paradosso e possiamo tranquillamente (si fa per dire!) concludere che “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”!