Castelforte: riceviamo e pubblichiamo da Gagliardi Vincenzo tesserato di Fratelli d’Italia
Scritto da redazione web il June 27 2019 17:16:42
Riceviamo e pubblichiamo

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Quando i cittadini sembrano comportarsi da incivili, in realtà l’inciviltà è di chi non dà loro il servizio.

Il primo punto che mi preme chiarire è la situazione di stallo in cui versa il partito di Fdi a Castelforte (LT), ormai mesi fa, prima delle passate Europee 2019, il vice coordinatore regionale Tiero, fece uscire un articolo sul quotidiano Latina Oggi, comunicando che un consigliere di maggioranza D’Aprano e l’assessore e vice-sindaco Russo Graziella Antonietta entrarono a far parte del partito, dimenticando, in quel momento, che comunque nei comuni di Castelforte e Santi Cosma e Damiano, già tramite il delegato nazionale Giuliano Antonello, che fu nominato dall’attuale senatore Calandrini nonché portavoce provinciale, esisteva Fratelli D’Italia, infatti lavorammo da subito per le elezioni regionali, tornando al momento c’era un accordo che dopo le europee, bisognava incontrarsi e fare un passo successivo, ma questo è diventato solo un voler far vedere a tutti i costi qualcosa che non c’è, e purtroppo resto deluso dall’atteggiamento provinciale assunto riguardo FDI di Castelforte che continua ad appoggiare un sindaco e giunta del PD. Io disapprovo questo atteggiamento!

Un uomo viene apprezzato anche dalle scelte che fa! La scusa delle liste civiche che tirano in ballo regge poco, si appartiene ad una lista civica fin quando durante la campagna elettorale esponenti politici di parte non fanno il loro ingresso, come infatti successe! Allora di quale lista civica parliamo???!!! Era purtroppo una lista PD!

Cambiando argomento ma non rammarico, il nostro comune non viene gestito come si dovrebbe, e bisogna farlo sapere ai cittadini. Poiché si potrebbero fare tante cose e non si fa nulla.

Come primo punto, la sicurezza stradale, in alcuni punti dell’intero Comune, a mio parere, vanno posizionati gli attraversamenti rialzati con velocità massima rispettivamente di 50 e 30 Km/h. La normativa non parla espressamente di altezza massima, né di altezza minima delle rampe, ma è chiaro che queste ultime debbano essere proporzionate all’altezza dell’attraversamento pedonale rispetto alla pendenza della strada, tenendo conto di una pendenza massima del 10%. Sono inoltre vietati i colori di fondo. L’attraversamento pedonale rialzato consiste in una sopraelevazione della carreggiata con rampe di raccordo, realizzata sia per dare continuità ai marciapiedi in una parte della strada compresa tra due intersezioni, sia per interrompere la continuità di lunghi rettifili, in modo da moderare la velocità dei veicoli a motore. Quando viene impiegato in corrispondenza di edifici contenenti servizi e funzioni in grado di attrarre consistenti flussi di persone (scuole, ospedali, ecc.), l’attraversamento pedonale rialzato può essere costituito da una piattaforma avente anche un’apprezzabile estensione.

Gagliardi Vincenzo tesserato di Fratelli d’Italia

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